La vita
: nasce a S. Mauro di Romagna in provincia di Forlì e trascorre la sua infanzia tra i campi in quanto il padre è amministratore di una tenuta dei Torlonia.
1867: in seguito all’assassinio del padre, la famiglia dovette abbandonare il podere.
1868: muoiono la madre e la sorella e Pascoli deve continuare gli studi nel collegio degli Scolopi, a Urbino.
1876: Pascoli si avvicina alle idee anarchico-socialisteggianti di Andrea Costa e si iscrive all’Internazionale socialista.
1879: implicato in tumulti è in carcere per tre mesi e mezzo, un’esperienza che lo porta ad abbandonare gli ardori progressisti e ad orientarsi verso un atteggiamento di più rassegnata desolazione.
1882: si laurea e subito incomincia ad insegnare nei licei e poi all’Università.
1891: Myricae. Collabora alle riviste Vita Nuova e Convito di de Bosis.
1897: sul Marzocco pubblica i primi capitoli del Fanciullino.
1903: scrive i Canti di Castelvecchio (località in cui si è trasferito nel 1902).
1904: Primi poemetti.
1904: Poemi conviviali (pubblicati sul Convito di de Bosis).
1906: sostituisce Carducci, che era stato suo maestro, alla cattedra di Letteratura italiana all’Università di Bologna.
1907: Odi e inni.
1907: Pensieri e discorsi, una raccolta delle sue prose più importanti, compreso il Fanciullino.
1908 – 1911: Le canzoni di Re Enzio.
1909: Nuovi poemetti.
1911: La grande proletaria si è mossa, discorso politico a sostegno dell’impresa libica.
1911: Saggi di ermeneutica dantesca: Minerva oscura, La mirabile visione, Sotto il velame.
1912: muore a Bologna.

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