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La terza prova

La terza provaLe terza prova può comprendere, alternativamente o cumulativamente, le seguenti tipologie di svolgimento:

  1. trattazione sintetica di argomenti significativi (non più di 5), anche a carattere pluridisciplinare. Tale proposta può essere presentata al candidato anche mediante un breve testo, in relazione al quale vengono poste specifiche domande. Può essere specificato, inoltre, il numero massimo di righe o di parole da utilizzare;
  2. quesiti a risposta singola (da 10 a 15), volti ad accertare la conoscenza e i livelli di competenza raggiunti dal candidato su argomenti riguardanti una o più materie. Le risposte debbono essere autonomamente formulate dal candidato e contenute nei limiti della estensione massima indicata dalla commissione;
  3. quesiti a risposta multipla (da 30 a 40), per i quali vengono fornite più risposte, tra cui il candidato sceglie quella esatta;
  4. problemi a soluzione rapida (non più di 2), tali da non richiedere calcoli complessi e articolati in relazione allo specifico indirizzo di studio e alle esercitazioni effettuate dal candidato nel settore disciplinare coinvolto nel corso dell’ultimo anno;
  5. analisi di casi pratici e professionali (non più di 2), correlata ai contenuti dei singoli piani di studio dei vari indirizzi, alle impostazioni metodologiche seguite dai candidati e alle esperienze acquisite anche all’interno di una progettazione di istituto caratterizzata dall’ampliamento dell’offerta formativa. La trattazione di un caso pratico e professionale, che costituisce un’esercitazione didattica particolarmente diffusa negli istituti professionali e tecnici, può coinvolgere più materie ed è presentata con indicazioni di svolgimento puntuali e tali da assicurare risposte in forma sintetica;
  6. sviluppo di un progetto, proposto per quegli indirizzi di studio per i quali tale modalità rappresenta una pratica didattica largamente adottata. In particolare negli istituti tecnici e professionali, in relazione ai singoli piani di studio, può essere richiesto lo sviluppo di un progetto che coinvolga diverse discipline o l’esposizione di un’esperienza di laboratorio o anche la descrizione di procedure di misura o di collaudo di apparati o impianti che siano tali da consentire al candidato di dimostrare anche la conoscenza degli strumenti, delle loro caratteristiche e delle metodologie di impiego.

La prova concerne una sola delle suddette tipologie, ad eccezione della seconda e della terza (tipologie b e c) che possono essere utilizzate anche cumulativamente. In quest’ultimo caso, il numero dei quesiti a risposta singola non può essere inferiore a 8 e il numero dei quesiti a risposta multipla non può essere inferiore a 16.

Le commissioni, in alternativa, possono predisporre la prova mediante un testo di riferimento (in forma di documento scritto e/o iconico e/o grafico) che consenta di sollecitare prestazioni di valore pluridisciplinare, articolate in una o più delle suddette tipologie.

Tabella riassuntiva della terza prova

Tipologia Numero di quesiti
a)      trattazione sintetica non più di 5 argomenti
b)      quesiti a risposta singola da 10 a 15
c)      quesiti a risposta multipla da 30 a 40
d)      problemi a soluzione rapida non più di 2
e)      analisi di casi pratici e professionali non più di 2
f)       sviluppo di un progetto 1
Se le tipologie b) e c) vengono utilizzate cumulativamente:
b)      quesiti a risposta singola minimo 8
c)      quesiti a risposta multipla minimo 16

Nei licei artistici, al fine di accertare in particolare le capacità di integrazione e applicazione dei linguaggi plastico-visuali a una problematica architettonica, può essere richiesto lo sviluppo di un progetto anche attraverso la lettura, l’analisi e l’interpretazione grafica dei caratteri compositivi, stilistici, costruttivi di un’opera o di un complesso monumentale. La formulazione della proposta deve prevedere anche la trattazione, in forma sintetica, del contesto culturale, storico e sociale entro cui l’opera si pone. In relazione alla specificità dei piani di studio la trattazione è integrata da quesiti attinenti alle discipline dell’ultimo anno, eventualmente non incluse nella traccia assegnata.

Negli istituti d’arte è richiesta una produzione, a carattere scrittografico, intesa ad accertare le capacità di argomentare e motivare il processo progettuale seguito nella seconda prova scritta, anche sotto il profilo storico, culturale, socio-economico, tecnologico e artistico. Il progetto assegnato è integrato da quesiti inerenti le discipline dell’ultimo anno.